Associazione Ciclo Amici, appassionati di ciclismo nel salento

Partendo da Lecce pedaleremo in direzione sud, nel cuore del Salento verso il paese del sole, Soletum, da cui si ipotizza derivi
il nome della penisola salentina.
Soleto è uno dei comuni più belli della Grecìa Salentina e fin dalla sua fondazione messapica ha rivestito un ruolo strategico perché situato al centro degli importanti assi viari Rudiae-Vaste e Roca-Nardò. Nel XIV secolo gli Orsini del Balzo ne fecero un centro prestigiosissimo, fornito di mura con quattro porte e di un castello ormai scomparsi, ma Soleto testimonia ancora oggi la sua grandezza attraverso due eccezionali monumenti, la guglia di Raimondello Orsini e la chiesetta greco-bizantina di Santo Stefano (XIV sec.) . Ma la vivacità e la ricchezza di Soleto si rispecchiano anche nell'edilizia minore con abitazioni unifamiliari con mignani, cortili e facciate decorate ed un centro storico caratterizzato da una fitta maglia di viuzze selciate. Patria dell'astronomo, filosofo e alchimista Matteo Tafuri, meglio conosciuto come il "Socrate di Soleto", è considerato il paese della stregoneria.
Da Soleto a breve distanza raggiungeremo Galatina per visitare la Basilica di Santa Caterina di Alessandria (XIV sec.), una delle più significative costruzioni dell'arte romanica e gotica in Puglia, dichiarata monumento nazionale per la sua importanza storica e i bellissimi affreschi che la decorano. Le bellezze architettoniche della Basilica saranno illustrate da una guida autorizzata.
Di seguito visiteremo la Chiesa di San Paolo (XVIII sec.), una piccola costruzione barocca incorporata nel Palazzo Tondi e conosciuta anche come Cappella delle Tarantate perché meta dei tarantati che effettuavano un esorcismo musicale in casa e successivamente, tra i ritmi incalzanti della tarantella, si recavano presso la cappella per invocare il Santo o ringraziarlo per la grazia ricevuta. Solo dopo aver bevuto l'acqua miracolosa che sgorgava da un pozzo interno alla cappella, la grazia si poteva considerare ottenuta e ogni anno, il 28 giugno, tornavano per "rinnovare" la grazia. Da qui l'annuale ricorrenza delle tarantate, viva ancora oggi.
Adiacente alla cappella vi è la Casa Museo del Tarantismo in cui potremmo approfondire le conoscenze su questo antico rito pagano e, con un piccolo contributo o acquistando dei libri, una guida qualificata ci illustrerà le testimonianze inedite sul fenomeno popolare che nasce proprio a Galatina.


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